Primitivamente, un documentario di Giuseppe Alessio Nuzzo

 

Sinossi

“Me ne vogl’i’ a campa’ ‘mmiez’a na terra,
‘a parte ‘e Punticiello, Caivano:
so’ stufo d”e città, Roma, Milano:
quanno voglio fa’ ‘a vita, vaco ‘Acerra.”
(Raffaele Viviani, “Primitivamente”)

Prendendo spunto dalle suggestioni bucoliche evocate nell'omonima poesia di Raffaele Viviani, “Primitivamente” è un viaggio nel presente e nel passato di Acerra, città in provincia di Napoli, per raccontare e superare le etichette di “terra dei fuochi” e “triangolo della morte”.
Le acque curative della sorgente del Riullo, le bellezze della casina Spinelli – residenza di caccia del Re Federico II -, l'area archeologica dell'antica città etrusca di Suessula, il Castello Baronale dell'XI secolo – noto anche come Castello dei Conti -, fino alla maschera di Pulcinella, originaria di Acerra e simbolo di rilancio turistico e culturale del territorio.
In “Primitivamente” si contrappongono due mondi: la Campania Felix - con la ricetta della pasta e fagioli raccontata dalle nonne della città e i contadini che mostrano il cavolfiore bianco tipico di queste terre - viene affiancata all'attualità, con video d'archivio delle lotte contro i roghi tossici e il termovalorizzatore. A commento, un inedito e straniante Pulcinella rappresentato con una maschera antigas all'ombra del Vesuvio, ma anche i risultati dello studio dell'Università Federico II sulla qualità dell'aria e del terreno della “terra dei fuochi”.
Il documentario è un percorso costellato da numerose testimonianze: da quelle culturali di studiosi come Aniello Montano e Tommaso Esposito, a quelle di agronomi, musicisti e esponenti del clero, come Don Maurizio Patriciello, padre-coraggio e parroco di Caivano.
Tra curiosità poco note, studi scientifici inediti e immagini raccontate dalla voce di Giancarlo Giannini.

 

Note di regia

«In risposta alla domanda di tanti amici e parenti, “perché non fai qualcosa per la tua terra?”, un giorno ho pensato di scrivere una storia, un soggetto filmico per raccontare ma non criticare, svelare ma non indagare.
Tutto è partito quando un amico mi recitò una poesia del grande commediografo partenopeo Raffaele Viviani, “Primitivamente”; il testo, scritto nei primi anni dello scorso secolo, mi ha da subito colpito poiché il maestro Viviani, oltre a scrivere della mia città, Acerra, ne raccontava come un’oasi di pace e benessere, dove lui si rifugiava quando era stufo delle grandi città. L’idea del film nasce da due esigenze: da una parte la necessità di trovare in un racconto, allo stesso tempo realistico e metaforico, il modo per parlare del mio territorio, dalla sua storia millenaria alle sue tradizioni ancora oggi vive e presenti attraverso la voce di importanti studiosi ma anche di persone comuni; dall’altra la voglia di raccontare il presente del tristemente noto “Triangolo della morte”, di ricercare un po’ di verità in un contesto mediatico troppo spesso “scellerato”, ricercando un filo di verità dalle parole di chi studia la mia terra ogni giorno.
Protagonista del racconto, Pulcinella, nota maschera della commedia dell’arte, a cui la tradizione attribuisce i natali proprio ad Acerra; il personaggio, interpretato dall’ultimo erede Carmine Coppola, riscopre le bellezze della sua città, attraversando curioso il centro storico, incontrando anche le nuove generazioni con cui si mescola. Pulcinella incarna l'uomo più semplice, l'uomo che pur conscio dei propri problemi riesce sempre a venirne fuori con un sorriso; egli è chiamato a rappresentare l’anima del popolo e i suoi istinti primitivi. La maschera incarna la mia tesi per la quale ho intrapreso questo film: la storia, le tradizioni, la cultura di questa città devono essere l’ancora di salvezza per l’immagine di un territorio profondamente colpita nell’apparenza e nell’essere.
A fare da collante alle scene, le interviste e le ricostruzioni storiche non potevo che scegliere la voce profonda e piena di uno degli attori italiani più conosciuti ed apprezzati al mondo, il candidato premio Oscar Giancarlo Giannini, che da subito ha creduto e sognato con me per la rinascita del territorio di Acerra».

 

Crediti

un documentario scritto e diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo
una produzione Pulcinella Film
nell'ambito del progetto del Comune di Acerra “Acerra-Napoli, di Castello in Castello” finanziato dalla Regione Campania con Fondi Por/FER – Obiettivo 1.9

con Giancarlo Giannini, Carmine Coppola, Enzo Avitabile, padre Maurizio Patriciello
e con Bruno Leone, Aniello Montano, Tommaso Esposito, Rosa Anatriello, Antonio Tagliamonte, Patrizia Spigno, Mimmo Gaglione, Antonia La Montagna, Filippo Castaldo, Antonio D'Amico, Alfonso Sito, Laura Bendetta Maietta

fotografia Luca Cestari
suono Stefano Formato
montaggio Gabriele Marino
musiche Adriano Aponte, Enzo Avitabile
segretaria di edizione Gelsomina Tagliamonte
fotografo di scena Vincenzo Basile
backstage Raffaele Pirolo
assistente di produzione Gaetano Affinito
tecnici Emilio Costa, Filippo Filetti, Salvatore Martusciello, Giuseppe Piccolo

 

Ufficio stampa

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